Olio, la vera ricchezza del nostro territorio

L’oro verde che ci fa conoscere e che ci rende unici

la tenuta

Ho sempre ritenuto di essere una persona molto fortunata, non soltanto perchè faccio un lavoro che amo, ma perchè grazie a questo mio lavoro sono sempre constantemente in contatto con persone di grande spessore e di grandi valori che sanno trasmettere l’amore per la propria terra anche con il sacrificio, con l’abnegazione ed anche con le tante rinunce. Sì, lavorare la terra, perchè oggi vi voglio parlare proprio di questo, non è cosa semplice, ma soprattutto non è purtroppo per tutti: lavorare la terra vuol dire rispettarla, rispettarne i cicli, le stagionalità, anche quando ci fa tribolare, perchè magari una annata di raccolto non è andata a buon fine o come ci si spera, per questo dico che lavorare la terra non è per tutti!

Lavorarla significa amarla sempre, amarla anche quando non da i frutti tanto desiderati, ma per questo ti costringe a non mollare, a prendertene cura. Chi lavora la terra ha sempre (e molti di voi probabilmente ne hanno anche un’esperienza diretta) un carattere forte, temprato dalla fatica come anche dalle intemperie, come un albero di ulivo, che cresce rigoglioso, ma che sa che se lo si trascura anche soltanto per una stagione, la stagione successiva non darà mai il suo buon olio.

E non a caso oggi vi voglio parlare della mia visita presso l’azienda Olio Zito che grazie al mio team, abbiamo avuto l’onore di conoscere e di degustarne l’olio: un olio eccellente, che consente di sentirne tutti i profumi tipici della costa messinese.

L’olio Zito è un olio multivar “santagatese”, una specie autoctona che viene il nuovo ed il vecchioestratta a freddo e che possiede una bassa acidità a questa specie negli anni sono stati aggiunti altre 2000 piante cultivar giarraffa, tutte coltivate rigorosamente a regime biologico.

Non è sempre facile trovare eccellenze, ma quando ci si imbatte in esse, il compito di chi fa il mio mestiere è quello di valorizzarle, perchè cucinare a freddo con un olio del genere mi ha permesso di azzerare quasi del tutto alcuni aromi, perchè era ed è sufficiente (per alcuni miei piatti, che presto svelerò, raccontandovi cosa ho fatto e come ho usato questo olio) non serviva altro.

Visitare la tenuta di quest’azienda mi ha riportato indietro nel tempo: dal profumo, intenso di una terra lavorata con amore e sacrificio, dai colori, che ti esplodono dentro per riuscire a catturare quell’istante dove tutto sembra non essere cambiato, ma che in realtà ha in sè il seme console di ingressodell’innovazione e del cambiamento, come quella console che ci ha accolti all’ingresso della tenuta, maestosa, antica, ma con un carattere moderno. Ecco se proprio devo descrivere questo olio è proprio questo: riporta alla mente gli antichi sapori ma rinnovati per farli conoscere ed apprezzare anche ai giovani.

L’azienda si trova in provincia di Messina tra Torrenova e Frazzanò, uno a 100 e l’altro a 250 metri sul livello del mare: queste due altitudini conferiscono all’olio non solo un colore verde oro ed un profumo intenso, ma anche un gusto unico, con note fruttate e delicate. Un olio che mi ha davvero colpito, anche per la duttilità in cucina. Poterlo usare a freddo, durante le mie preparazioni ha reso i miei piatti diversi e per certi aspetti le vecchie giareinnovativi.

All’inizio ho esordito che mi ritengo di essere una persona molto fortunata, ma come non esserlo! Quando si incontrano aziende di così grande livello e con un prodotto così eccellente mi ritengo non solo fortunato, ma grato a questa nostra terra per i frutti che ci offre.

Un grazie di cuore va a tutta la famiglia Zito, a Vincenzo ed a suo figlio Agostino, a Ninì, non solo per la splendida accoglienza, ma per averci fatto conoscere questo loro tesoro.

Foto x articolo menùchef-lunetta